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Cesare Cattaneo e i Littoriali della Cultura e dell’arte 1934 e 1935

53008407pict00111La mostra “Cesare Cattaneo e i Littoriali della Cultura e dell’arte 1934 e 1935” organizzata dall’Associazione Archivio Cattaneo, in parternariato con l’Università La Sapienza di Roma e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone, viene presentata in un luogo significativo dell’architettura razionalista, la Casa del Fascio di Lissone, realizzata tra il 1937 e il 1940 su progetto di Giuseppe Terragni e Antonio Carminati.

L’iniziativa riunisce virtualmente Terragni e Cattaneo – esponenti insigni del razionalismo italiano, entrambi attivi a Como, in stretto rapporto tra loro – in un edificio che rappresenta uno degli episodi conclusivi della ricerca architettonica di Terragni.

La rassegna è dedicata alla partecipazione di Cesare Cattaneo ai Littoriali dell’Arte e della Cultura, competizioni giovanili organizzate dai Gruppi Universitari Fascisti (Guf) e articolate negli ambiti sportivo, culturale e artigianale, che videro la realizzazione di sette edizioni in altrettante città d’Italia: a Firenze nel 1934, a Roma nel 1935, a Venezia nel 1936, a Napoli nel 1937, a Palermo nel 1938, a Trieste nel 1939, a Bologna nel 1940.

Tre le sezioni della mostra. Nella prima vengono presentate – attraverso la riproduzione di documenti originali quali manifesti, pubblicazioni su giornali e quotidiani d’epoca, francobolli dei Littoriali e altro materiale, in buona parte reperiti presso l’Archivio Centrale di Stato di Roma e la Biblioteca universitaria di Bologna – le singole edizioni dei Littoriali nelle varie sedi di Firenze, Roma, Venezia, Napoli, Palermo, Trieste e Bologna, consentendo così al visitatore di entrare nel contesto particolare di queste “competizioni” studentesche.

La seconda sezione della mostra illustra entrambi i progetti di Cattaneo, con le tavole originali dei due progetti e i quattro plastici di corredo, che vengono inquadrati nell’insieme dei Littoriali con immagini tratte da riviste di architettura dell’epoca che documentano alcuni dei progetti presentati dagli altri studenti di architettura partecipanti alle due edizioni di Firenze e Roma.
Il confronto con le altre architetture consente al visitatore della mostra di comprendere meglio la potenza innovativa del linguaggio architettonico utilizzato da Cattaneo ancora studente e che verrà poi sviluppato ed articolato negli anni successivi.
Sei maquettes completeranno l’esposizione di disegni e altro materiale grafico. Tra queste, spicca il grande plastico del progetto di Cattaneo, Lingeri e Terragni per il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi all’E42 la grande Expo prevista a Roma per il 1942.
L’ultima sezione della mostra, infine, si occupa nello specifico dei Littoriali di Architettura, entrando in modo dettagliato nel contesto specifico dei Littoriali: vengono infatti presentati i progetti più significativi che hanno concorso alle singole manifestazioni.
I pannelli consentiranno infatti di illustrare con immagini delle principali riviste di architettura dell’epoca – “Architettura”, “Casabella”, “L’Architettura Italiana” – l’ampia partecipazione ai Littoriali per inquadrarne ed analizzarne i risultati e il dibattito architettonico che in quelle occasioni si sviluppò, oltrepassando il puro grado di discussione nell’ambiente scolastico e invadendo il contesto artistico ed architettonico nazionale.


Inaugurazione: Sabato 17 gennaio ore 18.00
Periodo: 17 gennaio – 22 febbraio 2009

Palazzo Terragni (già Casa del Fascio)
Lissone (MI)

Orari: da martedì a venerdì 15.00-18.00, sabato e domenica 10.00-12.00 / 15.00-18.00. Lunedì chiuso
Ingresso libero

Per informazioni:
Associazione Archivio Cattaneo,
tel. 031.342396 – archiviocattaneo@libero.it

Uessearte, tel. 031.269393 – info@uessearte

Sabato 17 gennaio ore 17.00: conferenza di Alessandra Muntoni sul tema dell’esposizione, presso l’auditorium di Palazzo Terragni; ore 18.00: inaugurazione della mostra

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Palladio 500 anni. La grande mostra

Vicenza, Palazzo Barbaran da Porto
20 Settembre 2008 – 6 Gennaio 2009

La mostra Palladio 500 anni è la storia di una vita straordinaria e il tentativo di raccontare un mistero: come è stato possibile che il figlio di un mugnaio sia diventato il più famoso architetto degli ultimi cinque secoli?
Il racconto è fatto attraverso “fotogrammi” unici, ritrovati in oltre ottanta musei e biblioteche di tutta Europa in cinque anni di ricerche da parte di una equipe internazionale di studiosi provenienti dall’Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, e Stati Uniti d’America.

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Innanzitutto 78 disegni autografi di Palladio, molti dei quali ritornano in Italia dopo la vendita da parte di Vincenzo Scamozzi all’architetto inglese Inigo Jones nel 1614. Consentiranno di cogliere Palladio al lavoro, mentre concepisce i suoi capolavori, presentando anche il Palladio dimenticato, vale a dire quei progetti mai realizzati, o per ragioni finanziarie oppure perché troppo avanzati per il suo tempo: il ponte di Rialto di Venezia, ville grandi come templi antichi, il progetto per un nuovo Palazzo Ducale distrutto dall’incendio del 1577. Per consentire al pubblico di non addetti ai lavori di comprendere e apprezzare la portata spesso rivoluzionaria di questi disegni, gli esperti hanno curato la realizzazione di oltre trenta modelli tridimensionali che chiariscono lo sviluppo spaziale dei disegni tracciati nei fogli di carta.

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Oltre 40 dipinti vi consentiranno di guardare in faccia gli amici di Palladio, ritratti da grandi pittori come Veronese, Tiziano o Tintoretto, ma anche i suoi nemici, come Jacopo Sansovino, di cui Palladio insidia il primato come leader dell’architettura a Venezia. Splendide vedute di Canaletto e Zuccarelli mostreranno gli edifici di Palladio realizzati per i palladianisti inglesi del Settecento, una vera e propria “mostra palladiana” concepita duecento anni fa. Sculture e bronzetti presenteranno per la prima volta il lavoro di artisti come Vincenzo Grandi e Valerio Belli fondamentali per la formazione del giovane Palladio.

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INFORMAZIONI:

Indirizzo: Contrà Porti, 11
Orario: da domenica a giovedì, dalle 9.30 alle 19; venerdì, sabato e festività, dalle 9.30 alle 21.
Prenotazione: obbligatoria per gruppi e scuole e per visite guidate. Per informazioni: tel. 199 199 11; servizi@civita.it;

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“L’architettura e’ l’arte di sprecare lo spazio” – Light Fluxus

e_3118_02Dal 23 Ottobre al 22 Novembre 2008 a Venezia la mostra fotografica Light Fluxus. Questa mostra vuole andare alla ricerca della ragione profonda dell’architettura, decostruendo lo spazio fino a risalire alla sua struttura portante. Architettura mentale e reale in un gioco di astrazioni e dipendenze, riflettendo sul mobile e l’immobile, sui materiali e sui simboli di uno spazio diviso tra interno ed esterno. In tutto questo cogliere lo spirito degli spazi, attraverso l’occhio del fotografo e non solo del fotografo, diventa una provocazione utile ad una valorizzazione estetica ed intima della realtà.

Le creazioni umane viste dall’occhio umano, trasfigurate e immobilizzate nei loro particolari conducono ad un’intensa riflessione; ma allo stesso tempo e’ il mondo che ci guarda, l’obiettivo e’ colui che e’ osservato, in un capovolgimento del senso e della logica superficiale.

Artisti: David Behar, Felix Dario Ruggeri, Marco Taje’, Andrea Chiesi, Francesco Nonino, Selene Lazzarini, Sergio Cruz.

INFORMAZIONI:

presso: ScalaMata Exhibition Space, Venezia, Ghetto Vecchio, Cannaregio 1236
orari: dom-lun 10.30-18.30
a cura di: Ilaria Tortora, Katia Baraldi, Elena Santagiustina

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

tel: +39 041 5208997
fax: +39 041 5208997
scalamata@gmail.com
www.scalamata.com

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