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Capolavori in Corso

La Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia saluta la città, prima della chiusura per lavori di restauro nel 2009, con un progetto culturale straordinario.
Nelle sale da sempre dedicate all’arte antica con capolavori di Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Pitocchetto, entrano alcune prestigiose opere contemporanee: da Fontana a Cattelan, da Burri a Ontani, da Boetti a Kapoor.brescia_torsio_mart

Raffaello Sanzio e il suo Cristo benedicente a fianco di un Concetto Spaziale di Lucio Fontana; lo Stendardo di Orzinuovi di Vincenzo Foppa e una Mappa di Alighiero Boetti; il Ritratto di giovinetto di Lorenzo Lotto dell’Accademia Carrara di Bergamo e il Giovane che guarda Lorenzo Lotto di Giulio Paolini; La visione di San Pietro per la conversione dei Gentili di Tommaso Bona vicino a Love Saves Life di Maurizio Cattelan.
E ancora: Gerolamo Savoldo, Romanino, Moretto, Giovan Battista Moroni, Giacomo Ceruti accanto ad Alberto Burri, Ansel Adams, Anish Kapoor, Cindy Sherman, Luigi Ontani, Thomas Struth, Mario Cresci, Sam Taylor Wood.

La Pinacoteca Tosio Martinengo è dunque protagonista, prima della chiusura per lavori di ristrutturazione e restauro, di una mostra che da dicembre 2008 a febbraio 2009 vedrà l’ingresso, nelle storiche e importanti sale del museo, di alcune opere d’arte contemporanea selezionate tra i nomi più interessanti del panorama artistico italiano e internazionale.

L’idea portante dell’iniziativa è l’inserimento, all’interno del tradizionale percorso espositivo che ospita capolavori dell’arte italiana ed europea dal XV al XVIII secolo, di più di venti prestigiose opere d’arte
contemporanea.

Nelle sale, in un ideale quanto affascinante dialogo e confronto tra antico e moderno, tra l’arte dei secoli passati e quella attuale, troveranno posto sculture, dipinti, installazioni, fotografie, video di noti artisti contemporanei. Ospite d’eccezione: il Ritratto di giovinetto, capolavoro di Lorenzo Lotto, proveniente dall’Accademia Carrara di Bergamo e databile agli inizii del Cinquecento che dialogherà con l’analogo soggetto di Giulio Paolini, realizzato nel 1967.

Durante il periodo della mostra (1 dicembre 2008 – 1 febbraio 2009) le opere d’arte contemporanea andranno via via arricchendosi inserendosi progressivamente nel percorso museale; a partire da un primo nucleo di circa dieci opere (30 novembre) sono previsti infatti due ampliamenti da cinque opere ciascuno (18 dicembre e 30 gennaio). I “nuovi arrivi” saranno valorizzati e illustrati tramite visite guidate condotte, oltre che dai tre curatori, da critici e storici dell’arte, artisti e collezionisti, docenti universitari e d’accademia. Il programma prevede anche conferenze, aperture serali straordinarie, percorsi didattici, happenings, concerti, performances, proiezioni di film.
INFORMAZIONI

Inaugurazione: domenica 30 novembre 2008
Periodo: 1 dicembre 2008 – 1 febbraio 2009

Pinacoteca Tosio Martinengo
Piazza Moretto, 4
Brescia

Orari: tutti i giorni: 9.00 – 19.00; chiuso 24, 25 e 31 dicembre 2008 – 1 gennaio 2009 – 11.00 – 19.00
Biglietteria: Intero € 5,00 – Ridotto € 4,00 – Scuole € 3,00 – Ingresso + didattica € 4,50
tel. 030.3774999
www.bresciamusei.com

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Van Gogh. Disegni e dipinti

Fino all”8 febbraio 2009 è possibile ammirare la Mostra “Van Gogh. Disegni e dipinti“, con i capolavori provenienti dal Kröller-Müller Museum, al Museo di Santa Giulia a Brescia. Un modo per scoprire il Van Gogh più segreto, intimo, quello impegnato nell’appuntare le proprie emozioni, gli scorci, i volti, tutto ciò che poi sarà espresso con la pittura.

Ovvero disegni e acquerelli che rappresentano in alcuni casi il seme più forte dei capolavori pittorici più noti (venti dei quali sono in mostra posti accanto ai disegni che li hanno preceduti, o talvolta addirittura seguiti) ma che, in molti altri casi, sono opere del tutto autonome, capolavori assoluti, pensati e realizzati attraverso la forte materia del carboncino o della matita o con le possibilità offerte dall’acquerello. Pagine bellissime della grande storia del maestro, certo non meno importanti dei suoi dipinti.

Ottantacinque opere disegnate, oltre come detto a venti quadri, la mostra dà vita ad un affascinante “diario dell’anima” che porta a conoscere, in una dimensione affatto nuova, certo meno abusata, il grande piccolo uomo che il 27 luglio del 1890 decise di chiudere la sua esistenza con un colpo di pistola.

La caratteristica della mostra è che tutte le opere provengono dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, in Olanda. Il museo di Otterlo, unitamente al Van Gogh Museum di Amsterdam, conserva una grande parte dell’intera produzione di Van Gogh, ed è quindi occasione felicissima questa di Brescia. Ben si sa infatti come il disegno non sia mai esposto in permanenza e occorra invece attendere le rarissime occasioni legate alle mostre. Costituita soprattutto nei primi vent’anni del XX secolo da Helene Kröller-Müller, la sua raccolta vangoghiana fu seconda solo a quella appartenente ai discendenti di Vincent, e assomma circa duecento disegni e circa cento dipinti. Nel 1938 venne aperto il museo a lei intitolato nel grande parco nazionale olandese di Hoge Veluwe, a un’ora e mezza dalla capitale.

INFORMAZIONI
“Van Gogh. Disegni e dipinti”
Fino all’8 febbraio 2009
Museo di Santa Giulia
Via dei Musei, 81
25121 Brescia

Orario della mostra
Da lunedì a giovedì e domenica ore 9-19
Venerdì e sabato ore 9-20
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2008
1 gennaio 2009 ore 11-19

Servizio prenotazioni e informazioni – Call center
Tel +39 0422 429999
Fax +39 0422 308272

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I Disparates di Goya

Dal 18 Ottobre al 03 Dicembre 2008, in mostra a Brescia,18 fogli che costituiscono l’ultima serie grafica di Francisco Goya, i Disparates. Il ciclo è una delle opere più misteriose di Goya ed è incompiuto.
grotesque-dance-from-the-disparatesComposte tra il 1816 e il 1823, queste incisioni furono stampate nella prima tiratura solo nel 1864 per conto della Reale Accademia di Spagna e in seguito in altre otto edizioni. Il titolo Disparates significa follie, fantasie; nell’edizione l’Accademia diede alla sequenza un ordine arbitrario e Tomas Harris attribuì ai singoli fogli un legame con dei proverbi, da cui l’altro titolo di Proverbios che spesso le viene attribuito.
Il tema sociale si sviluppa in modo fantastico in questi fogli, e l’interpretazione della serie come fortemente legata alla critica sociale è la più plausibile. Un’altra lettura avvicina queste incisioni alle tradizioni carnevalesche, ma – considerando anche la forte presenza in esse di animali e mostri, simbolo delle passioni umane – l’allegoria politica e satirica delle istituzioni resta l’interpretazione più plausibile.

L’opera occupa una posizione centrale nello sviluppo dell’arte moderna, soprattutto fantastica e simbolista.

INFORMAZIONI:

presso: Via Bezzecca, 4, Brescia (BS)
orari: Dalle 17:00 alle 20:00 – Chiuso lunedì
biglietti: ingresso libero

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

tel: 030304690
fax: 030380490
galleria@incisione.com
www.incisione.com

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