Archivi tag: italia

Ricordando Enzo Biagi

biagiVi propongo la presentazione di In viaggio con mio padre, saggio di Bice Biagi edito da Rizzoli.

Questo viaggio parte da Milano, alle dieci di una mattina d’autunno, il 6 novembre 2007. “Mio padre è morto da un paio d’ore” scrive Bice Biagi. “Io e mia sorella Carla abbiamo avvertito i parenti e gli amici più vicini e non riuscivamo proprio a immaginare che da quel momento, da quando radio, televisioni, internet hanno dato la notizia della sua morte, non saremmo più state sole.”

Migliaia di persone si affollano davanti alla clinica Capitanio ed è allora che le sorelle Biagi si accorgono di far parte di una famiglia molto più grande. “Ripensandoci,” scrive l’autrice “fin da bambina dovevo capire che il mio non era un padre tradizionale.” Ma la vera scoperta avviene dopo, quando insieme alla sorella viene invitata alle numerose celebrazioni e inaugurazioni dedicate a Enzo Biagi.

Conoscono gli amici di un tempo, i colleghi di ieri e i giovani di oggi che si ispirano a lui. Incontro dopo incontro, riaffiorano alla memoria i ricordi d’infanzia, la cura premurosa di un papà “precursore dei tempi” perché mandava le figlie a studiare all’estero per farle crescere autonome e indipendenti economicamente, “come degli uomini”.

Guai però a chiedere di tornare a casa dopo mezzanotte. “Non pago viaggi di nozze in anticipo” era la sua ultima parola. “In viaggio con mio padre” è il ritratto inedito di un uomo che per oltre mezzo secolo di lavoro ha considerato il giornalismo come un servizio che si rende al Paese e che ha lasciato in eredità alle sue figlie una passione smisurata per la libertà.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in libri, recensioni

Turner e l’Italia

FERRARA. Apre la stagione ferrarese una nuova mostra su Turner, curata da James Hamilton, che si aprirà il 16 novembre e resterà allestita fino al 22 febbraio al Palazzo dei Diamanti.

Nella storia della pittura del primissimo Ottocento, Joseph Mallord William Turner, londinese di Covent Garden, nato nel 1775, spicca innegabilmente come un gigante. Questo gigante era però un omettino. Piccolissimo, sporco, la faccia e i modi rozzi, il cilindro sempre in testa, un ragazzaccio di strada irritabile e suscettibile, nemico dei modi ipocriti e convenzionali inglesi: così lo descrisse John Ruskin. Di lui si ricorda che riusciva puntualmente coi suoi modi a scandalizzare anche i suoi ammiratori, specialmente quelli stranieri, quando si recavano a esaminare i quadri nel suo studio: un antro invaso da una diecina di gatti che mangiavano e naturalmente defecavano dappertutto. Matto come un cavallo” disse di lui re Giorgio V.
I suoi primi quadri di stampo apocalittico, che si richiamavano di solito ad argomenti storici (Waterloo, Cartagine, Ulisse), furono derisi dal mondo aristocratico londinese e giudicati dai critici “informi e vuoti”, e questo spiega perché finirono, invece che in patria, a Cleveland, Filadelfia e Boston. In seguito il giovane Turner, ferito dall’incomprensione, cominciò a girare per la campagna inglese, a guardare la luna, i ruscelli e le piante, a cercare ossessivamente di fissare gli aspetti più incerti e fugaci della natura, dalla luce dei tramonti a quella dell’arcobaleno, e trasfigurando la realtà fino a farla diventare per sempre la sua realtà.
.
Informazioni:

dal 16/11/2008 al 22/02/2009, aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19.00; Aperto anche: il 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio.

Ferrara Arte in collaborazione con la National Gallery of Scotland di Edimburgo.

Lascia un commento

Archiviato in arte, eventi, mostre, pittura

Baricco e la sua “Lezione 21”

rendercmsfieldjsp
Come nacque la Nona sinfonia, e cosa successe la sera che per la prima volta Beethoven la presentò al pubblico viennese? Lo racconta il geniale professor Mondrian Kilroy, in una lezione indimenticabile che diventa viaggio fantastico nel passato e riflessione sapiente sulla vecchiaia, sull’amore e sulla bellezza.
Beethoven si vede di schiena per 4 secondi e basta; altri film hanno raccontato vita, nipoti e sordità. Il resto è transfert. L’autore usa un suo personaggio, l’inglese professor Kilroy, e ne ricostruisce la «lezione 21», quella in cui distruggeva regolarmente il capolavoro sinfonico di Ludwig van, andato in scena a Vienna venerdì 7 maggio 1824.
Per paradosso, certo.
Perché il regista odia gli imperativi categorici, le direzioni uniche. «Come molti monumenti della cultura, Proust o il Partenone, la Nona ha sedimentato col pubblico un rapporto ufficiale, uno sguardo frontale. Io la voglio guardare di lato, spiare le debolezze nascoste, scoprirne nuova bellezza: quando la compose, Beethoven era un pistolero stanco che tornava per la sfida finale e non si sa ancora bene come fu accolta».
Per chi ama Baricco, il suo raffinato humor e le sue articolate fiabe intellettuali o semplicemente per chi vuole scoprire i segreti che si celano dietro la composizione della Nona Sinfonia di Beethoven.

Lascia un commento

Archiviato in arte, Digressioni..., recensioni

Beppe Grillo torna in Delirio!

beppegrilloRitorna Beppe Grillo con un nuovo spettacolo dal titolo Delirio. Si tratta purtroppo di poche date concentrate fra Milano e dintorni.

Direttamente dal suo blog personale un estratto dei temi roventi su cui si concentrerà:

I nostri dipendenti in Parlamento sono dentro un manicomio. Tra di loro si capiscono, ma non sanno più cos’è la realtà. Il futuro sono le centrali nucleari, gli inceneritori, i parcheggi, i ponti sugli stretti, il tunnel in Val di Susa, il digitale terrestre e la magistratura al guinzaglio. Sono deliri alla veltrusconi. Dipendiamo dall’estero per i beni alimentari e asfaltiamo i campi di grano. Abbiamo uno dei più grandi debiti pubblici del mondo e regaliamo cinque miliardi di euro alla Libia. La Russia minaccia ritorsioni nucleari per la Georgia e le basi atomiche americane con 90 testate nucleari le abbiamo noi in Italia. I pazzi non sanno di esserlo e credono che i veri pazzi siano i sani di mente. Fuori dal delirio, dentro la realtà.

Insomma, ci sono tutti i presupposti per uno spettacolo imperdibile per riflettere sui gravi problemi del Paese con un amaro sorriso sulla bocca.

Nelle piazze di:

Mantova – 6 novembre
Bellinzona9 novembre
Cantù10 novembre
Busto Arsizio11 novembre

Al DatchForum di Assago:

giovedì 13 novembre 2008 e venerdì 23 gennaio 2009

Lascia un commento

Archiviato in arte, eventi, teatro

“World Press Photo” in Italia

Le 200 fotografie di fotogiornalismo piu’ belle del mondo, in mostra a Torino al Museo Regionale di Scienze Naturali. Per la prima volta si potranno ammirare le immagini del premio “World Press Photo” selezionate tra quelle inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste.

In rassegna, dal 7 al 27 novembre, immagini che rappresentano uno spaccato della nostra epoca, raccontato attraverso gli eventi cruciali del nostro tempo. L’8 novembre, inoltre, dalle 21 alle 23, “World Press Photo” sara’ ad ingresso gratuito per la “Notte delle arti contemporanee”.

world_press_photo_2007_large

Il premio “World Press Photo” rappresenta uno dei piu’ importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Una giuria indipendente formata da esperti sceglie ogni anno le fotografie piu’ significative. Quelle premiate vengono esposte in musei e gallerie di tutto il mondo o in luoghi significativi come il Palazzo delle Nazioni Unite a New York.

Lascia un commento

Archiviato in arte, eventi, fotografia, mostre