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Canaletto, Venezia e i suoi splendori a Treviso

Canaletto, Venezia e i suoi splendori a Treviso presso Ca’ dei Carraresi è il titolo della mostra voluta dalla Fondazione Cassamarca con il patrocinio della città di Treviso, della Provincia di Treviso e della Regione Veneto; un evento unico nel suo genere, dedicato al vedutismo Veneziano.

Con Canaletto, Venezia e i suoi splendori a Treviso presso Ca’ dei Carraresi è ripreso il filone delle mostre organizzate dalla Fondazione Cassamarca a Treviso dedicato alla pittura veneta ben rappresentata nelle precedenti esposizioni del 2004 dal titolo Ottocento Veneto. Il trionfo del colore e del 2006 dal titolo Venezia ‘900: da Boccioni a Vedova.
canaletto
Canaletto, Venezia e i suoi splendori non è solo una mostra sul Canaletto a Treviso, ma una raccolta esaustiva sia per importanza che per quantità di quadri realizzati anche da altri pittori settecenteschi come Luca Carlevarijs, Michele Marieschi, Bernardo Bellotto e Francesco Guardi; in tutto si tratta di un centinaio di opere di cui una trentina del Canaletto ed il resto degli altri vedutisti coevi. ca dei carraresi

Tra le numerose opere esposte in occasione della mostra Canaletto Venezia e i suoi splendori a Treviso sono stati fatti arrivare i due quadri di Canaletto: Ingresso solenne del conte di Gergy a Palazzo Ducale dal Hermitage di San Pietroburgo ed Il ritorno del Bucintoro del Museo di Mosca Puskin.

A questi si aggiungono altri capolavori esposti sempre alla mostra Canaletto Venezia e i suoi splendori a Treviso come quelli provenienti dalla Gemäldegalerie di Berlino, dal National Trust inglese, dall’Ashmolean Museum di Oxford, dalla National Gallery di Londra e da molti altri enti esteri.

La mostra sul Canaletto a Treviso apre il 23 Ottobre 2008 per poi chiudere il 5 Aprile 2009.

INFORMAZIONI

ORARI

– Martedì, mercoledì e giovedì: dalle 9:00 alle 19:00;
– Venerdì, sabato e domenica: dalle 9:00 alle 20:00;
– Lunedì: chiuso; tranne Lun. 8 Dicembre 2008

– Chiusure straordinarie: 24, 25 e 31 Dicembre 2008 e 1 Gennaio 2009
La vendita dei biglietti sarà sospesa un’ora prima della chiusura.
Info mostra sulla Cina a Ca dei Carraresi a Treviso: Tel. 0422 513150

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Turner e l’Italia

FERRARA. Apre la stagione ferrarese una nuova mostra su Turner, curata da James Hamilton, che si aprirà il 16 novembre e resterà allestita fino al 22 febbraio al Palazzo dei Diamanti.

Nella storia della pittura del primissimo Ottocento, Joseph Mallord William Turner, londinese di Covent Garden, nato nel 1775, spicca innegabilmente come un gigante. Questo gigante era però un omettino. Piccolissimo, sporco, la faccia e i modi rozzi, il cilindro sempre in testa, un ragazzaccio di strada irritabile e suscettibile, nemico dei modi ipocriti e convenzionali inglesi: così lo descrisse John Ruskin. Di lui si ricorda che riusciva puntualmente coi suoi modi a scandalizzare anche i suoi ammiratori, specialmente quelli stranieri, quando si recavano a esaminare i quadri nel suo studio: un antro invaso da una diecina di gatti che mangiavano e naturalmente defecavano dappertutto. Matto come un cavallo” disse di lui re Giorgio V.
I suoi primi quadri di stampo apocalittico, che si richiamavano di solito ad argomenti storici (Waterloo, Cartagine, Ulisse), furono derisi dal mondo aristocratico londinese e giudicati dai critici “informi e vuoti”, e questo spiega perché finirono, invece che in patria, a Cleveland, Filadelfia e Boston. In seguito il giovane Turner, ferito dall’incomprensione, cominciò a girare per la campagna inglese, a guardare la luna, i ruscelli e le piante, a cercare ossessivamente di fissare gli aspetti più incerti e fugaci della natura, dalla luce dei tramonti a quella dell’arcobaleno, e trasfigurando la realtà fino a farla diventare per sempre la sua realtà.
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Informazioni:

dal 16/11/2008 al 22/02/2009, aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso, dalle 9.00 alle 19.00; Aperto anche: il 1 novembre, 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio.

Ferrara Arte in collaborazione con la National Gallery of Scotland di Edimburgo.

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