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Pompeo Batoni, l’Europa delle corti e il Grand Tour

w045_detConsiderato nel Settecento “il principe della pittura italiana” e apprezzato oggi piu’ all’estero che in patria, il pittore lucchese Pompeo Batoni avra’ il suo giusto riconoscimento, a trecento anni dalla nascita, con la prestigiosa retrospettiva dal titolo ““. Un omaggio dovuto che la sua citta’ natale, a distanza di quarant’anni dalla precedente esposizione, gli rende allestendo negli spazi di Palazzo Ducale dal 6 dicembre al 29 marzo un percorso espositivo unico sia per il numero e la preziosita’ dei pezzi presentati sia per la scelta di esporre alcune opere inedite o restaurate per l’occasione.

Lucca rendera’ omaggio ad uno dei maggiori protagonisti dell’arte del Settecento esponendo ben ottanta dipinti e quindici disegni tali da offrire una panoramica esaustiva del percorso artistico che, dalla sua citta’ toscana, lo ha condotto presso le corti d’Europa, fino a diventare uno dei pittori piu’ ricercati dall’aristocrazia britannica.

Una mostra evento, dunque, che intende “celebrare un grande artista nel terzo centenario dalla nascita, allestire a Lucca una monografica che si preannuncia come l’evento culturale degli ultimi dieci anni e presentare cento opere di Batoni ad pubblico italiano e straniero. La mostra -ha dichiarato Enrico Hullweck, capo della segreteria del ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi- intende essere il riscatto in Italia di un grande artista che tutto il mondo ci invidia”.

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Bonacolsi l’Antico. Uno scultore nella Mantova di Andrea Mantegna e di Isabella d’Este

0801arttalk01-fsMANTOVA. Con due mostre Mantova si presenta capitale della raffinatezza artistica. Una dedicata ad uno scultore fra Quattrocentro e Cinquecento, molto particolare, con un nome lunghissimo, Pier Jacopo Alari Bonacolsi, siintetizzato in l’Antico. La seconda dedicata a preziosità minerali trasformate in rarità artistiche, in quei cammei, gioielli e pietre dure incise che facevano impazzire per la bramosia di possederle gli antichi imperatori, selezionati principi rinascimentali, papi e gli artigiani-artisti per le difficoltà a lavorarle.

Bonacolsi autore di riduzioni di capolavori antichi in statuette da 20 a 40 centimetri di altezza, tutte di bronzo, una tecnica portata a un livello di perfezione ineguagliato dopo l’antichità (“solo Giambologna e Antonio Susini” suo allievo lo raggiungeranno). Non un copista perché Bonacolsi modifica posa, gesti, atteggiamenti, vesti rispetto al prototipo e non sempre si può identificare il modello antico. Piuttosto una “trasformazione del tutto autonoma e innovativa”, non un “pastiche eclettico”, ma “una creazione originale di grande fascino poetico” e “profondamente votata alla grazia”. Il confronto con l’arte classica “non si limitava allo sforzo di coglierne le caratteristiche formali, ma si fondava su una profonda comprensione della forza espressiva”. Bonacolsi creava statue “derivate pienamente dallo spirito dell’antichità”, ma “mai realizzate in questa forma” da greci e romani. Il suo è “un effetto psuedo-antico perfettamente convincente”.

Dal 13 settembre al 6 gennaio.

Notizie utili – “Bonacolsi l’Antico. Uno scultore nella Mantova di Andrea Mantegna e di Isabella d’Este”. Mantova. Palazzo Ducale, appartamento di Isabella d’Este in Corte Vecchia. Promossa dal ministero per i Beni e le attività culturali e dalla soprintendenza per il patrimonio storico-artistico. A cura del soprintendente Filippo Trevisani.

Orari: tutti i giorni 9-19; lunedì è chiuso il resto del Palazzo Ducale. Chiusa il 25 dicembre e il 1°
gennaio. Informazioni 0376-352100. Prenotazioni 041-2411897.

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