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Arrivano i Samurai a Palazzo Reale

samuraiMILANO, 24 FEB – Al mondo dei samurai i mitici guerrieri giapponesi e’ dedicata una mostra, la prima in Italia, inaugurata oggi a Palazzo Reale. Esposti circa 100 pezzi: armature, elmi, spade, addobbi di cavalli ed altri ornamenti, provenienti dalla collezione Koelliker di Milano ed integrati da alcuni conservati nelle Raccolte d’Arte Orientale del Castello Sforzesco. La rassegna, in corso fino al 2/6, ha diverse manifestazioni collaterali, tra cui una rassegna di cinema giapponese.

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2009 Futurista a Milano

Sono circa quattrocento le opere che compongono la mostra, oltre 240 dipinti, disegni, sculture, e le restanti che spaziano dal paroliberismo ai progetti e disegni d’architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti dell’orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità, moda, tutti segnati dall’impronta innovatrice del Futurismo.
Unica tra le numerose manifestazioni espositive del Centenario, questa mostra intende documentare l’intero, vastissimo campo d’azione del Futurismo, ponendo l’accento sulla sua generosa e per certi versi utopistica volontà di ridisegnare l’intero ambito dell’esperienza umana in una chiave inedita.
Poiché inoltre il Futurismo non operò nei soli, più celebrati, anni Dieci, ma fu vitale per almeno un trentennio, la mostra ne rileggerà l’intera estensione, fino allo scadere degli anni Trenta, ampliando ulteriormente l’orizzonte temporale, da un lato con le eredità che raccolse, dall’altro con i lasciti che seppe affidare alle generazioni future: il percorso si avvia infatti nell’ultimo decennio dell’Ottocento, documentando la cultura visuale entro cui il Futurismo si formò, e si inoltra nella seconda metà del Novecento, con alcuni dei protagonisti di quella stagione (Fontana, Burri, Dorazio, Schifano, i poeti visivi) che al Futurismo guardarono o resero un esplicito omaggio.

futurismo

Così come i futuristi volevano porre lo spettatore “al centro del quadro”, un allestimento fitto e incalzante porrà il visitatore “al centro del Futurismo” in una mostra vitale, esuberante e polifonica come fu quella straordinaria e irripetibile avanguardia, che da Milano si irradiò nell’intera Italia e di qui in Europa, coinvolgendo una vera folla di artisti. Tra i più noti: Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Prampolini, Soffici, Sironi, Funi, Dudreville, Fillia.

La mostra sarà divisa nelle seguenti sezioni:
Prima del Futurismo: una ricca panoramica della cultura visiva lombarda di fine Ottocento
F.T. Marinetti: il demiurgo della nuova rivoluzione estetica
Gli anni Dieci e il Dinamismo plastico: il nuovo valore assoluto della modernità
Gli anni Venti e l’Arte meccanica: tra Metafisica e nuovo culto della macchina
Gli anni Trenta e l’Aeropittura: la nuova idea di prospettiva dell’uomo “volante” con visioni strapiombanti
Dopo il futurismo: l’eredità raccolta dalle nuove generazioni
Completano l’indagine sul Futurismo altre importanti sezioni dedicate all’esperienza dirompente del Paroliberismo; alle sperimentazioni nella fotografia e nel cinema; alle ricerche condotte nell’ambito della musica, della scena e del teatro con due straordinarie ricostruzioni di scenografie di Balla e Depero; alle futuribili novità nell’architettura come nelle arti decorative, nella pubblicità, nella moda; e una saletta cinema, con eccezionali spezzoni di film futuristi.

MILANO, PALAZZO REALE
6 FEBBRAIO > 7 GIUGNO 2009

TUTTI I GIORNI 9.30>19.30 / LUNEDI’ 14.30>19.30 / GIOVEDI’ 9.30>22.30

LA BIGLIETTERIA CHIUDE UN’ORA PRIMA

INFO 02 54919

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Georges Seurat, Paul Signac e i neoimpressionisti

Apre a Milano la prima grande retrospettiva realizzata in Italia e dedicata al neoimpressionismo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e promossa dal Comune di Milano – Cultura. Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, dell’Ambasciata di Francia in Italia e con la partecipazione del Musée d’Orsay, la mostra è prodotta da Palazzo Reale e da Arthemisia.

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La storia del neoimpressionismo inizia nel 1884, quando i due artisti si incontrano per la prima volta, e la mostra evidenzia la loro evoluzione fino alla nascita del movimento, durante l’inverno 1885-86.
La Seine à Courbevoie è l’opera dipinta da Seurat nel momento in cui le sue ricerche segnano un vero e proprio traguardo artistico, dopo i numerosi studi eseguiti nell’isola della “Grande Jatte”. Ed è proprio in quel momento che il pittore mette in pratica il principio fondamentale della divisione del colore, secondo il quale, ponendo sulla tela piccoli tocchi di colori puri, viene lasciata alla retina dello spettatore il compito di operare, in una visione a distanza, la mescolanza dei toni cromatici.

Il percorso della mostra è organizzato secondo uno sviluppo tematico in sette sezioni che colloca le opere nel loro contesto storico, e offre altresì una coerenza cronologica che consente di seguire l’evoluzione stilistica del neoimpressionismo. Inoltre, un’opera italiana, divisionista o prefuturista (tra cui dipinti di Balla, Previati, Russolo, Longoni), completa ogni sezione in cui è diviso il percorso, per sottolineare la confluenza degli interessi artistici europei durante quel periodo, particolarmente ricco d’innovazioni estetiche.

Periodo:
10 ottobre 2008 – 25 gennaio 2009

Palazzo Reale,
Piazza Duomo 12,
Milano

tel. 02 54919
info@arthemisia.it

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Il ‘700 veneziano in mostra a Milano

MILANO. Dal 3 ottobre 2008 al 11 gennaio 2009, la mostra Da Canaletto a Tiepolo rappresenta un’occasione unica per ammirare una delle collezioni private più importanti in Italia: la Collezione Terruzzi. L’esposizione focalizza la selezione di opere sulla pittura veneziana del Settecento. Tra i lavori in mostra spiccano cinque Canaletto e due sale dedicate ai Tiepolo. Il nucleo pittorico si integra con una delle più consistenti raccolte di mobili settecenteschi; porcellane, argenti ed arazzi completano l’insieme della collezione.

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Il percorso della mostra è suddiviso in due sezioni: Pittura di paesaggio e di veduta (con opere di Canaletto, Marco Ricci, Johann Richter, Giuseppe Zais e Francesco Guardi, tra gli altri) e Pittura di figura (con opere di Tiepolo, Sebastiano Ricci, Gian Antonio Longhi e Pietro Guardi).
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La mostra “Da Canaletto a Tiepolo” al Palazzo Reale di Milano presenta dipinti di molti altri grandi pittori, Abbiati, Amigoni, Bambini, Bellotto, Canal, Carlevarijs, Cimaroli, De Chirico, Fontebasso, Gibertoni, Guardi, Guttuso, Joli, Longhi, Marieschi, Panini, Piranesi, Ricci, Richter, Severini, Tiepolo, Van Lint, Van Soest, Van Wittel, Zais, Zuccarelli.
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INFORMAZIONI:


presso: PALAZZO REALE, Piazza Del Duomo, 12
orari: lunedì 14.30–19.30; da martedì a domenica 9.30-19.30; giovedì 9.30–22.30.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.comune.milano.it

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