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Arnaldo Pomodoro a Orta San Giulio (Novara)

tkmag4652e9bb776dfE’ stato prorogato fino al 12 gennaio 2009 il grande evento d’arte che, a Orta San Giulio (Novara), raccoglie, tra le vie e le piazze dell’antico borgo, sedici sculture monumentali di Arnaldo Pomodoro, lo scultore italiano contemporaneo più noto e apprezzato a livello internazionale.

La mostra, che ha ricevuto il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività Culturali, della regione Piemonte, della provincia di Novara, della città di Orta San Giulio, è nata da un’idea dell’associazione culturale “Operaprima“, in collaborazione con il Consorzio Cusio Turismo Lake Orta, e presenta una serie di opere scelte dall’artista che ripercorrono alcuni dei momenti più rappresentativi della sua ricerca, dagli anni Sessanta fino ai nostri giorni.

Accompagna l’iniziativa un catalogo pubblicato da “Operaprima” Edizioni d’Arte, con presentazione di Giorgio Verzotti, una ricca documentazione fotografica delle opere collocate nel percorso espositivo e alcune suggestive immagini delle diverse fasi dell’allestimento.

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Bonacolsi l’Antico. Uno scultore nella Mantova di Andrea Mantegna e di Isabella d’Este

0801arttalk01-fsMANTOVA. Con due mostre Mantova si presenta capitale della raffinatezza artistica. Una dedicata ad uno scultore fra Quattrocentro e Cinquecento, molto particolare, con un nome lunghissimo, Pier Jacopo Alari Bonacolsi, siintetizzato in l’Antico. La seconda dedicata a preziosità minerali trasformate in rarità artistiche, in quei cammei, gioielli e pietre dure incise che facevano impazzire per la bramosia di possederle gli antichi imperatori, selezionati principi rinascimentali, papi e gli artigiani-artisti per le difficoltà a lavorarle.

Bonacolsi autore di riduzioni di capolavori antichi in statuette da 20 a 40 centimetri di altezza, tutte di bronzo, una tecnica portata a un livello di perfezione ineguagliato dopo l’antichità (“solo Giambologna e Antonio Susini” suo allievo lo raggiungeranno). Non un copista perché Bonacolsi modifica posa, gesti, atteggiamenti, vesti rispetto al prototipo e non sempre si può identificare il modello antico. Piuttosto una “trasformazione del tutto autonoma e innovativa”, non un “pastiche eclettico”, ma “una creazione originale di grande fascino poetico” e “profondamente votata alla grazia”. Il confronto con l’arte classica “non si limitava allo sforzo di coglierne le caratteristiche formali, ma si fondava su una profonda comprensione della forza espressiva”. Bonacolsi creava statue “derivate pienamente dallo spirito dell’antichità”, ma “mai realizzate in questa forma” da greci e romani. Il suo è “un effetto psuedo-antico perfettamente convincente”.

Dal 13 settembre al 6 gennaio.

Notizie utili – “Bonacolsi l’Antico. Uno scultore nella Mantova di Andrea Mantegna e di Isabella d’Este”. Mantova. Palazzo Ducale, appartamento di Isabella d’Este in Corte Vecchia. Promossa dal ministero per i Beni e le attività culturali e dalla soprintendenza per il patrimonio storico-artistico. A cura del soprintendente Filippo Trevisani.

Orari: tutti i giorni 9-19; lunedì è chiuso il resto del Palazzo Ducale. Chiusa il 25 dicembre e il 1°
gennaio. Informazioni 0376-352100. Prenotazioni 041-2411897.

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