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2009 Futurista a Milano

Sono circa quattrocento le opere che compongono la mostra, oltre 240 dipinti, disegni, sculture, e le restanti che spaziano dal paroliberismo ai progetti e disegni d’architettura, alle scenografie e costumi teatrali, dalle fotografie ai libri-oggetto, fino agli oggetti dell’orizzonte quotidiano: arredi, oggetti di arte decorativa, pubblicità, moda, tutti segnati dall’impronta innovatrice del Futurismo.
Unica tra le numerose manifestazioni espositive del Centenario, questa mostra intende documentare l’intero, vastissimo campo d’azione del Futurismo, ponendo l’accento sulla sua generosa e per certi versi utopistica volontà di ridisegnare l’intero ambito dell’esperienza umana in una chiave inedita.
Poiché inoltre il Futurismo non operò nei soli, più celebrati, anni Dieci, ma fu vitale per almeno un trentennio, la mostra ne rileggerà l’intera estensione, fino allo scadere degli anni Trenta, ampliando ulteriormente l’orizzonte temporale, da un lato con le eredità che raccolse, dall’altro con i lasciti che seppe affidare alle generazioni future: il percorso si avvia infatti nell’ultimo decennio dell’Ottocento, documentando la cultura visuale entro cui il Futurismo si formò, e si inoltra nella seconda metà del Novecento, con alcuni dei protagonisti di quella stagione (Fontana, Burri, Dorazio, Schifano, i poeti visivi) che al Futurismo guardarono o resero un esplicito omaggio.

futurismo

Così come i futuristi volevano porre lo spettatore “al centro del quadro”, un allestimento fitto e incalzante porrà il visitatore “al centro del Futurismo” in una mostra vitale, esuberante e polifonica come fu quella straordinaria e irripetibile avanguardia, che da Milano si irradiò nell’intera Italia e di qui in Europa, coinvolgendo una vera folla di artisti. Tra i più noti: Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, Prampolini, Soffici, Sironi, Funi, Dudreville, Fillia.

La mostra sarà divisa nelle seguenti sezioni:
Prima del Futurismo: una ricca panoramica della cultura visiva lombarda di fine Ottocento
F.T. Marinetti: il demiurgo della nuova rivoluzione estetica
Gli anni Dieci e il Dinamismo plastico: il nuovo valore assoluto della modernità
Gli anni Venti e l’Arte meccanica: tra Metafisica e nuovo culto della macchina
Gli anni Trenta e l’Aeropittura: la nuova idea di prospettiva dell’uomo “volante” con visioni strapiombanti
Dopo il futurismo: l’eredità raccolta dalle nuove generazioni
Completano l’indagine sul Futurismo altre importanti sezioni dedicate all’esperienza dirompente del Paroliberismo; alle sperimentazioni nella fotografia e nel cinema; alle ricerche condotte nell’ambito della musica, della scena e del teatro con due straordinarie ricostruzioni di scenografie di Balla e Depero; alle futuribili novità nell’architettura come nelle arti decorative, nella pubblicità, nella moda; e una saletta cinema, con eccezionali spezzoni di film futuristi.

MILANO, PALAZZO REALE
6 FEBBRAIO > 7 GIUGNO 2009

TUTTI I GIORNI 9.30>19.30 / LUNEDI’ 14.30>19.30 / GIOVEDI’ 9.30>22.30

LA BIGLIETTERIA CHIUDE UN’ORA PRIMA

INFO 02 54919

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Van Gogh. Disegni e dipinti

Fino all”8 febbraio 2009 è possibile ammirare la Mostra “Van Gogh. Disegni e dipinti“, con i capolavori provenienti dal Kröller-Müller Museum, al Museo di Santa Giulia a Brescia. Un modo per scoprire il Van Gogh più segreto, intimo, quello impegnato nell’appuntare le proprie emozioni, gli scorci, i volti, tutto ciò che poi sarà espresso con la pittura.

Ovvero disegni e acquerelli che rappresentano in alcuni casi il seme più forte dei capolavori pittorici più noti (venti dei quali sono in mostra posti accanto ai disegni che li hanno preceduti, o talvolta addirittura seguiti) ma che, in molti altri casi, sono opere del tutto autonome, capolavori assoluti, pensati e realizzati attraverso la forte materia del carboncino o della matita o con le possibilità offerte dall’acquerello. Pagine bellissime della grande storia del maestro, certo non meno importanti dei suoi dipinti.

Ottantacinque opere disegnate, oltre come detto a venti quadri, la mostra dà vita ad un affascinante “diario dell’anima” che porta a conoscere, in una dimensione affatto nuova, certo meno abusata, il grande piccolo uomo che il 27 luglio del 1890 decise di chiudere la sua esistenza con un colpo di pistola.

La caratteristica della mostra è che tutte le opere provengono dal Kröller-Müller Museum di Otterlo, in Olanda. Il museo di Otterlo, unitamente al Van Gogh Museum di Amsterdam, conserva una grande parte dell’intera produzione di Van Gogh, ed è quindi occasione felicissima questa di Brescia. Ben si sa infatti come il disegno non sia mai esposto in permanenza e occorra invece attendere le rarissime occasioni legate alle mostre. Costituita soprattutto nei primi vent’anni del XX secolo da Helene Kröller-Müller, la sua raccolta vangoghiana fu seconda solo a quella appartenente ai discendenti di Vincent, e assomma circa duecento disegni e circa cento dipinti. Nel 1938 venne aperto il museo a lei intitolato nel grande parco nazionale olandese di Hoge Veluwe, a un’ora e mezza dalla capitale.

INFORMAZIONI
“Van Gogh. Disegni e dipinti”
Fino all’8 febbraio 2009
Museo di Santa Giulia
Via dei Musei, 81
25121 Brescia

Orario della mostra
Da lunedì a giovedì e domenica ore 9-19
Venerdì e sabato ore 9-20
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2008
1 gennaio 2009 ore 11-19

Servizio prenotazioni e informazioni – Call center
Tel +39 0422 429999
Fax +39 0422 308272

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